Come costruire un erbario

Pubblicato il da Arianna Franzan

Passeggiare per la campagna o in montagna è sicuramente un’esperienza rilassante. Per rendere ancora più stimolante un’escursione, una buona idea è quella di raccogliere alcune piante erbacee rappresentative della zona per poterle poi classificare e seccare e, dopo un certo numero di escursioni, vantare un erbario di tutto rispetto.

Prima di tutto è bene ricordare che molte piante sono protette e la loro raccolta non è consentita se non con particolari permessi, quindi è importante sapere cosa è possibile raccogliere nel rispetto dell’ambiente naturale che visitiamo. Per effettuare una buona raccolta sono necessari pochi strumenti: una borsa capiente, un coltellino e soprattutto una vista acuta per vedere anche i fiori più nascosti. Una volta individuate le diverse specie si procede alla raccolta cercando di estrarre dal terreno anche la radice, in quanto ogni parte della pianta è utile per la classificazione. Ogni specie deve poi essere associata ad un biglietto in cui saranno scritti alcuni dati importanti per dare validità scientifica al lavoro: il luogo di raccolta, la data, l’altitudine e l’habitat in cui cresce la pianta (prateria, pascolo, bordura, sottobosco o ambiente umido). Una volta a casa si procede con la classificazione. Per classificare una pianta il miglior strumento a cui affidarsi è l’opera “Flora Italiana” di Sandro Pignatti, tre volumi in cui sono descritte tutte le specie vegetali presenti in Italia con relative chiavi dicotomiche. E’ comunque possibile una buona classificazione anche attraverso altri libri, magari meno completi ma di più facile utilizzo anche per chi non è particolarmente esperto in anatomia vegetale. Tale pratica infatti richiede la conoscenza delle varie parti di una pianta. Dopo la classificazione è il momento dell'essiccazione che permetterà così la conservazione nel tempo del nostro campione. Per questa operazione sono necessari due pannelli di legno tra i quali disporre, uno sopra l’altro, dei giornali intercalati alle piante, come una torta fatta di tanti strati di pasta sfoglia e crema. Sopra il pannello di legno sono necessari dei pesi, per pressare le piante, che possono essere rappresentati da alcuni libri pesanti. Una volta pressate e seccate le piante saranno pronte per l’erbario: su un foglio verrà adagiata la pianta e fissata con degli spillini e in basso a destra un foglietto riporterà le informazioni che abbiamo scritto al momento della raccolta, in modo da poter avere una chiara visione d’insieme della flora dei luoghi da noi visitati.

Margherita selvatica

Con tag Guide

Commenta il post